Disturbo di personalità” è un termine che vuole descrivere come in alcune persone, tratti normali della personalità si presentano in modo esasperato, rigido e dannoso per chi li sperimenta e per le relazioni in cui è coinvolto.

Ad essere percepiti come dolorose sono sono le conseguenze di questi tratti sulla vita della persona, più che i tratti in sé.

L’insieme di questi tratti di personalità costituisce un’organizzazione stabile di pensieri, azioni, relazioni, propensioni e sensibilità che caratterizzano un individuo.

In un disturbo di personalità, questa organizzazione tende a creare una condizione stabile di malessere e un continuo e faticoso prodursi di situazioni di vita dolorose.
Solitamente questo stato di cose caratterizza le persone con disturbo di personalità sin dall’età adolescenziale, quando le manifestazioni sono solitamente più violente ed estreme.

L’esasperazione dei tratti di personalità caratteristici del disturbo di personalità può manifestarsi con questi sintomi:

  • forti manifestazioni impulsive
  • eccessi legati a sentimenti di rabbia e frustrazione
  • un doloroso senso di vuoto depressivo
  • la tendenza ad evitare le relazioni con gli altri
  • la tendenza a mettersi al servizio degli altri in un modo dannoso per sé
  • una necessità di cercare conferme e sicurezza negli altri
  • una faticosa ricerca di soddisfare il bisogno di essere bravi e capaci

Un esempio particolarmente importante, diffuso e doloroso di disturbo di personalità è il disturbo borderline di personalità, caratterizzato da un sentimento dominante di rabbia, sentimenti di vuoto, comportamenti impulsivi e una marcata difficoltà nelle relazioni.
Le relazioni personali sono rese complicate da in virtù del senso di confusione che esse creano: il contatto con gli altri è a volte considerato irrinunciabile, desiderabile e piacevole, poi, improvvisamente, gli aspetti negativi e dolorosi dei rapporti con gli altri prendono il sopravvento e sembrano essere gli unici che contano: gli altri diventano degli ostacoli alla propria felicità, una minaccia e fonte di dolore.

 

Come ci occupiamo della cura del disturbo di personalità?

La cura del disturbo di personalità solitamente è complesso e impegnativo per il paziente è per i curanti, ma i risultati tendono ad essere positivi.

Talvolta è necessario coinvolgere nella cura i familiari, spesso è utile una terapia farmacologica. L’elemento centrale della cura rimane il trattamento psicoterapeutico, cioè il fattore della cura che permette il cambiamento del paziente, il ritorno ad un equilibrio accettabile e, soprattutto, lo sviluppo di quelle aree vitali rimaste schiacciate da anni di difficoltà.

È importante distinguere fra effetti a breve e lungo termine, nella cura del disturbo di personalità, così come è importante che i termini del trattamento siano discussi a fondo con il paziente e che la cura sia costruita intorno alle necessità e particolarità del paziente.

Il dott. Albertinelli e il dott. Pinton hanno collaborato in qualità di clinici al Progetto regionale di cura dei pazienti con disturbo di personalità, attivato all’interno dell’Ulss 6 Euganea (ed ex Ulss 15 Alta Padovana), progetto considerato di eccellenza per specificità e risultati.

A noi interessa trasformare le situazioni di sofferenza in occasioni per migliorare la qualità di vita. Un disturbo di personalità è un buco nero di energie, per chi lo sperimenta, impiegate allo scopo di stare il meno male possibile. Per noi è importante vedere un paziente riprendere il possesso delle proprie energie, e poterle utilizzarle per realizzare i propri progetti.

 

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