Trauma psicologico psicologo psicoterapeuta Padova

Trauma psicologico: significato

Il trauma psicologico è un evento (o una serie di eventi ripetuti, caso in cui si parla di trauma cumulativo) che va oltre le possibilità di tolleranza di chi lo vive e che lascia dietro di sé delle conseguenze negative per la salute. Un evento può essere traumatico rispetto alla dimensione tempo (evento protratto) o all’entità (evento vissuto con molta intensità); nei casi peggiori ad entrambi.

Un trauma psicologico non produce solo una ferita, ma un effetto disorganizzante sull’equilibrio psicologico di chi lo subisce: la mente modifica ed esaspera il proprio funzionamento per effetto di uno schock emotivo intenso.

Abitualmente, la mente è dotata di grande plasticità e affronta le difficoltà trovando delle soluzioni, in modo soprattutto automatico e inconsapevole.

“Un esempio: chi subisce un lutto può vivere un periodo, anche lungo, di ritiro e prevalenza di sentimenti di perdita, ma, nel tempo è possibile assorbire il colpo e trovare le risorse per mettere da parte la tristezza per la maggior parte del tempo e ritrovare il desiderio di trovare piacere nelle relazioni, di perseguire i propri scopi e così via.”

Quando un evento come un lutto è vissuto come trauma psicologico, invece, questo evento diventa un punto di riferimento costante di gran parte della vita di chi l’ha subìto.

 

Trauma psicologico: condizioni

L’effetto del trauma è amplificato quando avviene in condizioni di passività, difficoltà, posizione di inferiorità o debolezza.

L’impatto dell’evento è avvertito come qualcosa di così forte che alla persona è impedito di assorbire il colpo e di trovare le risorse psicologiche per affrontarlo. La definizione di evento traumatico, cioè, non riguarda solo quanto è d’impatto l’evento, ma anche la possibilità di tollerarlo da parte di chi lo vive (quanto è doloroso o dirompente per lui).

La fragilità è ovviamente massima durante la crescita. È per questo che un bambino è più esposto al trauma e un trauma psicologico in età infantile (come un abuso sessuale infantile) è un’esperienza particolarmente influente sulla vita di una persona.

L’effetto del trauma può essere così forte che il disequilibrio di cui è portatore finisce per avere un posto centrale nella mente, anche in modi molto invalidanti.

Nel caso di un lutto vissuto come trauma, una persona può acquisire un’inconsapevole sfiducia nei confronti dei rapporti con gli altri, come temesse di fidarsi negli altri per via delle delusione ricevuta da chi l’ha abbandonato morendo.

 

I danni alla salute

Dopo situazioni in cui una persona si è trovata in una condizione di passività psicologica (davanti ad abusi fisici o psicologici, ad esempio), la condizione di passività terrorizzata può invadere una porzione consistente della vita, e far avvertire situazioni apparentemente banali come una fonte di ansia e panico.

L’evento traumatico stesso può essere avvertito come così terrorizzante da non poter essere ricordato o riferito chiaramente: lo stesso funzionamento della memoria può essere disorganizzato, allo scopo di proteggere la mente dalla forza distruttrice del trauma.

Il trauma psicologico ha effetti così profondi sulla persona da dare origine anche a sintomi fisici quali:

  • Vertigini
  • Debolezza
  • Tremori e spasmi
  • Intorpidimento
  • Disfunzioni della sensorialità (vista, olfatto, udito, tatto…)
  • Dolori muscolari
  • Dolore articolare
  • Mal di testa
  • Mal di schiena
  • Gastrite
  • Colite
  • Diarrea
  • Ulcera

Gli effetti del trauma sul corpo possono riguardare anche la sfera sessuale: possono presentarsi impotenza, ridotto stimolo sessuale, dolore durante il rapporto sessuale, difficoltà a raggiungere l’orgasmo.

Questi sintomi rappresentano delle “somatizzazioni”, cioè delle difficoltà ad elaborare un’esperienza emotiva con strumenti psichici, come ad esempio affrontare un sentimento di tristezza quando si ricorda un evento legato ad una situazione spiacevole. Può sembrare una cosa da poco, e anche spiacevole, ma la possibilità di riconoscere e provare i propri sentimenti è fondamentale per la salute del corpo.

Quando la mente non riesce a svolgere questa funzione di scarica ed elaborazione, vediamo che è il corpo a doversi assumere questo compito, col rischio il carico diventi eccessivo.

 

Come ci occupiamo della cura del trauma psicologico?

Lo scopo del lavoro sul trauma psicologico è di neutralizzarne la portata disorganizzatrice creando un nuovo equilibrio.

Questo equilibrio dovrà necessariamente essere nuovo: aiuteremo la persona che ha vissuto il trauma a ritrovare quelle risorse psichiche che le permettono di ricominciare a non essere sopraffatta, cominciando ad esserne sempre più padrona.

Quando una persona riconosce di aver subito un trauma psicologico e si pone il problema di come superarlo solitamente si trova nella situazione sia di essere esausta, cioè stufa di soffrire, sia spaventata: sta per affrontare alcuni degli eventi più sensibili della sua vita e si domanda se lo psicologo sarà in grado di accompagnarla, sostenerla e guidarla.

In effetti sarà necessario ripercorrere assieme al clinico, con tatto, le situazioni di vita che hanno reso traumatico un evento e che gli hanno permesso di esercitare un’influenza costante anche sul presente.

Questo non può e non deve avvenire subito. È frequente, fra chi è stato vittima di un trauma, l’esperienza penosa di ripensare ai fatti del trauma senza riuscire a provare gli affetti. Il vero primo passo è la ricostruzione di questa possibilità di avvertire le emozioni e provare i sentimenti con serenità, senza che vengano trasformati in qualcosa di distruttivo.

Il trauma ha un effetto troppo pervasivo e doloroso per essere affrontato sbrigativamente: va avvicinato in un modo che sia tollerabile per il paziente, e che gli restituisca piano piano le parti della propria vita di cui è stato privato.

Questo processo mette le basi perché la persona possa avvertire il trauma come qualcosa che si è finalmente concluso.

Per noi è fondamentale trasformare le situazioni di sofferenza in occasioni per migliorare la qualità di vita. Un trauma può diventare qualcosa di più di una ferita finalmente chiusa: una risorsa. Può lasciare una persona rafforzata, orgogliosa degli sforzi compiuti e capace di affrontare il mondo a testa alta.

 

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