psicoterapia funziona 23 Apr 2018

La psicoterapia funziona? In che modo la cura passa attraverso le parole?

Ha a che vedere con lo sfogarsi, col ricevere consolazione e consigli, o delle strategie?

No.

Chi si avvia verso una psicoterapia è una persona che dopo una consulenza psicologica valuta di avere bisogno di capire cosa nella sua vita abbia contribuito a farlo stare male, e sente di bisogno di liberarsi di questo malessere.

Presi gli accordi necessari per lavorare insieme con lo psicologo, chi viene preso in carico come paziente inizia di solito a raccontare spontaneamente in modo più approfondito le proprie difficoltà, o ad aggiungere dettagli sulla propria storia.

Paziente e psicologo iniziano allora a navigare fra i fatti, gli accadimenti, le situazioni, i dialoghi, gli incidenti, le sensazioni, i sentimenti, le emozioni, le relazioni e gli altri tasselli della biografia personale.

Lo psicologo -quella è la sua funzione- accompagna questo discorso con delle domande o, meglio ancora, delle sottolineature, formulate in modo da influenzare il meno possibile il corso del racconto del paziente. Servono, insomma, a capire meglio che cosa intenda dire, più che a far emergere dei dati.

Lo scopo è di cogliere degli elementi ricorrenti nel racconto del paziente: questi elementi, quando vengono identificati correttamente, vengono riconosciuti dal paziente come esperienze caratteristiche della propria vita.

“Sì, questo mi accade quando…”

“È sempre stato così per me.”

Spesso è necessario un lavoro esplorativo, e i primi di questi elementi ricorrenti sono superficiali.

È necessario passare per la superficie per arrivare al nocciolo del lavoro, cioè l’identificazione di esperienze avvertite come sorprendenti per il paziente.

Queste non solo hanno una’aria familiare, ma vengono riconosciute come qualcosa di intimamente vero, qualcosa che getta chiarezza sulla propria storia.

Si possono riassumere con l’espressione:

“Non ci avevo mai pensato.”

Queste, sì, fanno sul serio la differenza nel corso di una psicoterapia.

Ma perché possiamo dire che sono proprio queste esperienze a far dire che la psicoterapia funziona?

 

Riappropriarsi di pensieri ed azioni

Proviamo a immaginare la situazione: il paziente racconta, lo psicologo lo aiuta a cogliere un qualcosa che ritorna. Un sentimento sottostante a delle situazioni, un atteggiamento, delle aspettative, degli eventi…

Il paziente trova che il discorso calzi: si ritrova nelle parole dello psicologo. E non solo: si ritrova, ma c’è qualcosa di strano. Non aveva mai veramente fatto caso a quanto questo atteggiamento, episodio tipico della sua vita, tipico modo di fare, etc. fosse presente nella sua storia eppure… è come se lo avesse in qualche modo sempre saputo.

Certo che lo ha sempre saputo: è sempre stato lì, davanti ai suoi occhi. Quelle cose le ha fatte lui, provate lui.

È altrettanto certo, inoltre, che non potesse conoscerle del tutto: facevano parte della sua vita, ma sempre in modo mimetizzato.

Questi elementi ricorrenti sono alla base del motivo che ha fatto sì che quella persona ricercasse una psicoterapia. Essi dettano sotterraneamente stati d’animo e insuccessi della vita.

Normalmente, il paziente ne vede solo gli effetti.

“Ho avuto una relazione importante che poi è finita, proprio quando eravamo vicini a sposarci.”

Poi si accorge che c’è qualcosa che torna.

“Molte delle mie relazioni sono andate male. In un primo periodo sembra che tutto vada per il meglio, poi all’improvviso ci sono delle incomprensioni, si scoprono dei segreti, etc, e tutto va a monte.”

Questo qualcosa che torna è importante per il paziente.

“Credo di aver sempre affrontato la mia vita sentimentale con poca fiducia. Non sono destinato! Forse sono io il primo a non crederci… Non ci avevo mai pensato.”

Questa è una semplificazione, un po’ barbara, di uno dei temi molto intimi portati in psicoterapia.

Ci serve essenzialmente per capire quale sia il percorso che porta a quella fondamentale impressione di aver scoperto qualcosa di nuovo su di sé, esperienza che si accompagna ad una sensazione di sollievo, magari unita ad un po’ di dispiacere, ma soprattutto caratterizzata dalla sensazione di essere diventati più liberi.

Quando, come accade nel nostro esempio, si inizia a pensare che per qualche motivo si è stati pronti a chiudersi e a respingere una persona con cui si avrebbe potuto costruire una storia sentimentale e non solo che il destino non ci ha permesso di “trovare la persona giusta”, allora si riesce a diventare più padroni di quello che accade nella propria vita.

Se si inizia a pensare che forse si è stati chiusi all’arrivo della persona giusta, certo si potrà pensare a quante occasioni sono state perse, ma sarà meno facile che anche le prossime occasioni di felicità incontrino lo stesso destino.

Quando veramente la psicoterapia funziona, le cose iniziano a diventare man mano più chiare.

“Cosa c’è stato nella mia vita che ha fatto sì che io non fossi capace di avere una relazione sentimentale completamente soddisfacente?”

Qui si approfondisce il lavoro, e si aprono degli scenari ancora più personali e delicati:

  • un basso senso di autostima

“Non posso piacere a nessuno… eppure sarebbe così importante riuscirci.”

  • la paura che la vita di coppia diventi soffocante

“Non tollero di essere costretto dalle decisioni di qualcun altro… eppure mi sento solo.”

… e altre situazioni di vita che danno origine ad una situazione di sofferenza che ha portato una persona a cercare aiuto.

La psicoterapia funziona, dunque, perché permette di riappropriarsi di una lunga lista di automatismi e convinzioni che fanno sì che ci si comporti in un modo che genera sofferenza e sintomi.

Una persona che scopre cosa lo fa star male ha il potere di cambiare. Cioè, detto nel modo più semplice, ha il potere di fare qualcosa che lo faccia star bene.

 

Vale la pena di sottolineare che questa visione della psicoterapia non è valida per tutti i professionisti, ma è quella che caratterizza il nostro studio, quella in cui crediamo, che crediamo rispetti il paziente e gli fornisca degli strumenti utili al fine di affrontare la sua vita in modo più pieno e soddisfacente.