Amicizie sbagliate in adolescenza

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Articolo a cura del dott. Matteo Albertinelli e del team di TuoPsicologo a Padova e Online.

Un adolescente è qualcuno che ha bisogno di misurare i confini della propria libertà. Questa libertà in qualcosa di nuovo per lui.

Scelte e comportamenti estremi sono parte della ricerca di un nuovo “settaggio” di sé. Un adolescente cioè è alla ricerca di un impostazione di sé che lo faccia sentire sufficientemente autonomo e competente.

Amicizie sbagliate: come un adolescente cerca se stesso

L’adolescente ha bisogno di cercare se stesso anche esagerando; ha bisogno di esasperare degli aspetti di se stesso per capirli, come se stesse ingrandendo una sezione di una mappa digitale per riuscire ad orientarsi meglio.

La scelta degli amici fa sicuramente parte di questo processo di ricerca di una propria identità e questo è un punto su cui c’è un altro tasso di probabilità di fraintendimento fra genitori e figli, soprattutto se ai genitori questi nuovi amici non piacciono.

Nello specifico intendo dire che ha senso parlare di fraintendimento anche nel caso in cui i genitori hanno tutti ragionevoli motivi del mondo per non apprezzare questi nuovi amici e le considerano amicizie sbagliate perché pericolose, perché la frequentazione di quelle persone non porterà a niente di buono e così via.

Il fraintendimento principale riguarda il fatto che questi nuovi amici possono avere una carica seduttiva così forte da stravolgere la mente dell’adolescente, cioè come se bastasse il contatto con loro per cambiare il modo di pensare dell’adolescente.

Questa idea suggerisce il fatto che

se solo si riuscisse a togliergli queste nuove amicizie così negative allora, sì, il caro figlioletto tornerebbe a comportarsi e a pensare rettamente…

Quando si adotta a questo punto di vista, quello che rischia di non essere colto è il fatto che con tutta probabilità in quel figlio adolescente era già nato il germoglio di una specie di ribellione o rivoluzione.

Amicizie sbagliate che rispecchiano l’adolescente per com’è

Cioè, quando si guarda ad un gruppo di amici “sbagliati” di un figlio adolescente è utile pensare che si stia guardando anche ad un pezzo della sua mente.

Questo non vuol dire che frequentare delle persone che hanno delle cattive abitudini o semplicemente dei comportamenti indesiderabili sia una cosa che non ha nessun effetto sulla mente dell’adolescente.

Basti pensare al fatto che tutti noi facciamo esperienza del fatto che quando siamo in compagnia diventa più facile mangiare più del dovuto, fare più chiasso nel normale, o anche solo esprimere opinioni più taglienti.

Perché però un gruppo, o anche un amico isolato con cui c’è un rapporto stretto possa produrre questo effetto disinibente nell’adolescente c’è bisogno che già dentro di lui ci sia qualcosa da disinibire!

Cioè, uno dei motivi più importanti per cui fra genitori e figli si fa fatica a capirsi su questo tema delle amicizie giuste è perché

  • dal lato dell’adolescente c’è bisogno di esprimere un pezzo di sé e talvolta di farlo in modo esplosivo ed esagerato
  • e contemporaneamente dal lato dell’adulto c’è una normale e comprensibile difficoltà a riconoscere il proprio figlio in quei nuovi atteggiamenti in quei nuovi atteggiamenti.

Le nuove amicizie come dialogo fra genitori e figli

Da un certo punto di vista anche l’acquisizione di nuove amicizie che fare con un dialogo fra genitori e figli, o meglio con la richiesta di un confronto. Come a dire:

queste parti nuove di me vanno bene? A te vanno bene? Come andrebbero gestite? Mi puoi aiutare in questo?

Se questo è un tema che preso a piccole dosi riguarda moltissimi adolescenti, è qualcosa di particolarmente presente in alcuni adolescenti che hanno una bassa autostima e non hanno cioè molta fiducia nel fatto che alcune parti di se siano della roba buona ed accettabile.

Spesso, tra l’altro, si tratta di adolescenti che passano dall’avere pochi o nessun amico ad avere quelle che i genitori considerano come cattive amicizie (o che passano dalla paura di non trovare amici alla rassicurante sicurezza di appartenere ad un gruppo “forte”).

Quale migliore medicina che trovarsi un gruppo di amici che da un lato sia capace di dare un po’ di sostegno all’amor proprio e dall’altro dia l’occasione di urlare al mondo chi si sia, con la sicurezza di poterlo fare proprio perché si è inseriti in un gruppo che aiuta ciascuno a sentire “Io non ho niente che non va“.

Il problema qui, ancora prima che nella ricerca delle amicizie sbagliate, sta nel fatto che un ragazzo del genere sia così spaventato dal fatto che dentro di lui ci possono essere delle cose criticabili.

Può essere importante invece che inizi a prendere dimestichezza con questa realtà senza trovarsi per forza a sentire che è qualcosa che potrebbe demolirlo.