Scrivere le Emozioni per Capirle

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Articolo a cura del dott. Matteo Albertinelli e del team di TuoPsicologo a Padova e Online.

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Le parole e i pensieri, da un punto di vista psicologico, servono a esprimere le nostre emozioni e a comunicarle agli altri.

Una cosa è certa: le emozioni le sentiamo, ne percepiamo gli effetti, ma in definitiva ci sfuggono.

E, soprattutto, stentiamo a capire come le emozioni influenzino la nostra vita.

Il laboratorio “Scrivere le Emozioni per Capirle” è pensato per aiutarti a prendere consapevolezza sul tuo modo di vivere le emozioni.

 

Questione di viabilità interna

Le emozioni partecipano a ogni istante della nostra vita.

Diciamo che le emozioni sono simili a dei segnali stradali.

Servono ad orientarci nella vita.

Provare un’emozione è come dare una rapida occhiata ad un segnale stradale: ci dice come dobbiamo comportarci in una certa situazione.

 

Sono sereno? Avanti così.

Paura? Via da qui.

 

Chiaramente, le cose non sono sempre così semplici.

Può capitare che le emozioni che provi sembrino non c’entrare nulla con quello che stai vivendo .

Puoi sentirti triste quando raggiungi un traguardo o spaventato quando incontri una persona che ti fa stare bene.

 

Sarebbe come trovare un segnale di stop lungo un rettilineo.

È illogico.

Quell’emozione sembra avere l’unico scopo di procurare dei guai, come un cartello stradale inadatto alla strada che si sta percorrendo.

 

Invece, una logica c’è.

 

Le emozioni seguono (anche) una logica diversa da quella che si usa per risolvere i problemi di tutti i giorni.

È come se gli esseri umani avessero bisogno di due set di cartelli stradali (insisto con il paragone ancora un momento).

  • Il primo set serve  proprio per i problemi di tutti i giorni. Comprende regole razionali e sociali sul funzionamento del mondo.
    • Ad esempio: Fare i conti mentre si fa la spesa, fare delle scelte a (l) lavoro, ma anche valutare come va la propria vita in base a quello che ne penserebbe la maggior parte della gente.
    • È come dire: “È giusto o sbagliato?” “In vacanza ci si diverte.” “In coppia si sta bene.” “Avere problemi di salute è brutto.”

 

 

È un ottimo set …finché funziona.

Ad esempio, ci si trova in una situazione in cui ci si aspetta di stare bene ma ci si sente malissimo.

Oppure ci si rende conto che ci si infila sempre nello stesso tipo di situazione difficile. Un esempio su tutti: relazioni sentimentali complicate e dolorose.

 

Perché accade tutto questo?

  • Perché c’è un secondo set di segnali stradali. Si tratta di un set di regole personali. Come funziona il mondo in base a quello che abbiamo sperimentato sulla nostra pelle.
    • Ad esempio: se una persona a cui vuoi bene ti sembra disattenta, ogni volta che le racconti qualcosa di importante, fermati. Questa tua percezione può essere influenzata dalla tua esperienza dei rapporti con gli altri? Le tue esperienze di vita ti hanno fatto convincere del fatto che è normale che gli altri siano poco interessati a quello che hai da dire?
    • È come dire: “Non mi ascolta. Nessuno fa mai attenzione a quello che ho da dire.” “Ho raggiunto un traguardo nella mia vita, c’è da esultare! … eppure ogni volta che faccio qualcosa di buono mi sento triste” “Ogni volta che trovo una persona che mi piace, le cose fra noi finiscono sempre male. Sembra un copione che si ripete.”

Si tratta di regole che rappresentano come ciascuno vive in modo particolare alcune situazioni che per la maggior parte della gente sono banali.

Normalmente, non ne siamo consapevoli fino a che qualcosa non va storto.

 

Intoppi

Sono le emozioni negative quelle che ti fanno interrogare sulla sfera emotiva.

Le emozioni servono ad orientarci quando ci succede qualcosa, come se fossero dei segnali stradali: quando svolgono adeguatamente il loro ruolo, difficilmente ci si interroga su di loro.

Se siamo contenti, insomma, di solito non ci chiediamo il perché.

Quando le nostre emozioni diventano un intralcio, le cose cambiano.

Ci chiediamo da dove abbiano origine le nostre difficoltà – e come liberarcene.

 

Questo è il caso di quando il secondo set di segnali prende il sopravvento sul primo.

L’esperienza personale di quello che stai vivendo è diversa da quella della maggior parte delle persone intorno a te.

Il senso comune non si applica più perché entra in conflitto con quello che senti.

 

Le parole e i pensieri, da un punto di vista psicologico, servono a esprimere le nostre emozioni e a comunicarle agli altri.

Una cosa è certa: le emozioni le sentiamo, ne percepiamo gli effetti, ma in definitiva ci sfuggono.

E, soprattutto, stentiamo a capire come le emozioni influenzino la nostra vita.

Il laboratorio “Scrivere le Emozioni per Capirle” è pensato per aiutarti a prendere consapevolezza sul tuo modo di vivere le emozioni.

 

 

Un laboratorio per capire le emozioni

Capire le emozioni è interessante.

È importante (soprattutto se hai la sensazione che ci sia qualcosa che non va).

Soprattutto, si può fare.

Organizzo il laboratorio “Scrivere le Emozioni per Capirle” in cui ti invito a sfruttare un principio semplice per prendere confidenza con le emozioni … una cosa che di per sé non è molto semplice!

 

All’interno del laboratorio, darò degli spunti perché tu scriva dei brevissimi testi, proprio una manciata di righe.

(Qualcosa di non molto diverso dai “pensierini” che si scrivevano alle elementari, per intendersi.)

Il principio è questo:

  • Quando si scrive qualcosa non si è pienamente consapevoli del significato personale di quello che si scrive.

Questo torna a tuo favore: scriverai qualcosa il cui significato non ti sarà immediatamente chiaro.

Non sarà privo di senso, però.

Senza rendertene conto, scrivendo avrai seguito la tua sensibilità personale: avrai espresso delle emozioni che dipendono dalla tua esperienza di vita personale.

Sono le tue emozioni. Sei tu.

 

Man mano che scriverai, riceverai degli spunti interessanti su quali sono le emozioni presenti in quello che scrivi.

Lo scopo è questo, dopotutto: conoscere le emozioni.

 

Tutto questo avviene in un contesto di lavoro di gruppo, il che torna piuttosto utile.

(Perché tutto funzioni al meglio si tratterà di un gruppo piccolo, con massimo 8 partecipanti)

Vedrai che davanti ad uno stesso stimolo, i membri di un gruppo di persone daranno tante risposte diverse.

Il confronto con quello che fanno gli altri ti aiuterà a cogliere quanto sia personale la tua interpretazione del “tema”. Capirai, cioè, qualcosa di quello che porti di tuo e che ti distingue dagli altri.

Inviterò tutti a commentare i lavori prodotti. È sorprendente come mettendo in dialogo fra di loro delle persone che non si conoscono tendano a venire fuori tante opinioni e idee diverse.

I pensieri degli altri sono un ottimo stimolo per capire meglio se stessi e, in queste occasioni, tendono a crearsi delle discussioni interessanti.

 

Ad ogni modo, sono cose che sono più semplici da sperimentare che da spiegare.

La cosa più interessante e che più stupisce le persone che partecipano ad attività gestite in ottica psicologica come questo laboratorio è ricevere idee nuove su di sé.

Pensare qualcosa di nuovo. Vedere qualcosa di sé a cui non si aveva mai prestato attenzione.

Questo laboratorio può essere una buona occasione per te: potrai capire un po’ meglio come funziona la tua personale segnaletica emotiva (e magari che effetti può avere su come stai al mondo).

Può essere utile soprattutto se pensi di vivere situazioni in cui le tue emozioni ti fanno… inciampare, non sai perché, e vuoi iniziare a capirci qualcosa di più.

 

Chi sono

Io sono Matteo Albertinelli, psicologo e psicoterapeuta.

Non è certo una scoperta che molte persone abbiano voglia di capire meglio le proprie emozioni.

Negli anni, mi sono accorto che mi piace molto incontrare le persone che stanno iniziando questo percorso di ricerca interiore. Così, oltre all’attività di psicoterapeuta, ho iniziato ad organizzare delle occasioni in cui chi era interessato si potesse avvicinare in modo sicuro, creativo e utile al proprio mondo emotivo.

Per fare questo, organizzo incontri nel mio studio o in contesti esterni.

Il mio obiettivo è di migliorare questi incontri in modo che ciascuno sia migliore del precedente.

Questo laboratorio è l’incontro più interessante che io senta di aver organizzato.

Direi che sono quattro le competenze che mi aiutano ad organizzare questo laboratorio:

  • una formazione specifica nel lavoro con i gruppi (sono anche socio di ASVEGRA, l’Associazione Veneta per la Ricerca e la Formazione in Psicoterapia Analitica di Gruppo e Analisi Istituzionale.)
  • l’esperienza con i gruppi espressivi (in contesti di cura e non), cioè con occasioni in cui mi sono trovato ad aiutare persone ad esprimere e capire la propria vita emotiva usando la scrittura, il disegno o la visione di filmati.
  • l’inclinazione personale per la scrittura (nel mio caso si tratta prevalentemente di contributi scientifici). Insomma, ho un po’ di esperienza diretta di cosa voglia dire provare a chiarirsi le idee su quello che si sente passando per la parola scritta.
  • la cosa più importante: la formazione come psicoterapeuta. Le emozioni sono una parte seria e importante (e spesso spinosa) della vita. Penso vadano trattate con la massima attenzione, in particolare quando si desidera… mettere le mani in pasta.

Insomma, mi sembra che il modo migliore per aiutare le persone ad avvicinarsi alla propria vita interiore sia quello di fargliela sperimentare.

È per questo che penso che questo laboratorio possa essere una buona occasione per farti fare esperienza delle tue emozioni e di come influenzano il tuo modo di essere.

 

Informazioni

Pensi che questo laboratorio sia adatto a te?

Ne sono felice. Ecco alcune informazioni pratiche:

Data: venerdì 4 ottobre 2019

Orario: si inizia alle 20.30.

Durata: 1 ora e mezza.

Posti: 8.

Costo: 25€.

Pagamento: via Paypal, Carta di Credito o Bonifico Bancario

IBAN: IT76H0329601601000066518334 causale: Laboratorio + Cognome

 

Un paio di indicazioni ulteriori:

  • sarà consentito di partecipare solo a persone maggiorenni.
  • non è possibile partecipare “in coppia”, cioè con amici o familiari.

 

Hai deciso di partecipare?

Mi fa piacere, sarà interessante lavorare assieme.

Per partecipare al laboratorio dovrai effettuare il pagamento via Paypal, Carta di Credito o Bonifico Bancario.

Segui le istruzioni per effettuare il pagamento e comunicare le informazioni necessarie per l’emissione della fattura.

 

Paypal e Carta di Credito

Se desideri pagare attraverso Paypal o con la tua Carta di Credito, basta premere il tasto qui sotto e seguire le istruzioni.

Confermerò l’iscrizione con un’email una volta ricevuto il pagamento.


 

Bonifico Bancario

IBAN: IT76H0329601601000066518334

Causale: Laboratorio + Cognome

Se desideri pagare tramite bonifico bancario, una volta effettuato il pagamento di 25€ sarà sufficiente compilare il modulo sottostante.

Confermerò l’iscrizione con un’email una volta ricevuto il pagamento.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][contact-form-7 id=”3600″][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]

In entrambi i casi l’iscrizione non è rimborsabile.

 

Per ogni domanda, richiesta o dubbio, puoi

  • scrivere ad albertinelli@tuopsicologo.it
  • o chiamarmi al numero 3402229155

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