Sintomi della depressione ansiosa. | Rimedi

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Articolo a cura del dott. Matteo Albertinelli e del team di TuoPsicologo a Padova e Online.

Sintomi della depressione ansiosa

I sintomi della depressione ansiosa sono misti e molto variabili. Si tratta di una diagnosi molto diffusa, perché sono molte le persone che soffrono di un stati depressivo ansiosi.

Allo stesso tempo, vedremo che si tratta di una diagnosi particolare.

Iniziamo, però, con la descrizione dei sintomi ansioso depressivi che caratterizzano il quadro:

Ci sono dei sintomi mentali:

  • Umore depresso
  • Bassa autostima
  • Difficoltà di concentrazione e sensazione di testa vuota
  • Irritabilità
  • Preoccupazione
  • Crisi di pianto
  • Inclinazione al pianto
  • Uno stato mentale frequente in cui ci si aspetta sempre il peggio
  • Uno stato mentale di mancanza di speranza e pessimismo
  • Pensieri o intenzioni suicidarie

E ci sono anche sintomi fisici nella depressione ansiosa

  • Disturbi del sonno (come dormire sempre)
  • Spossatezza
  • Ipervigilanza (la sensazione di stare sempre all’erta)

Depressione ansiosa: una lettura critica dei sintomi

[Qui parlo di cosa accade concretamente in psicoterapia quando una persona si interroga sulla depressione ansiosa.]


Sono sintomi misti: alcuni dei sintomi di uno stato ansioso depressivo si ritrovano in quadri esclusivamente depressivi (disturbi del sonno, bassa autostima etc), altri in quadri esclusivamente ansiosi (ipervigilanza, attesa del peggio, preoccupazione etc.).

C’è una cosa fondamentale da valutare, quando si guarda ai sintomi della depressione ansiosa.

Anche se ansia e depressione sono due forme di sofferenza distinte… con un grosso ma.

Fra ansia e depressione c’è un alto grado di comorbilità. Questo significa che una persona depressa spesso soffre anche di ansia e viceversa.

Non esiste, però, una vera e propria forma di depressione ansiosa unanimemente riconosciuta e condivisa dai professionisti della salute mentale (c’è un interessante articolo di CNS Spectrums che ne parla).

Ne consegue che una diagnosi di “depressione ansiosa” può voler dire molte cose diverse.

Perché tanta confusione?

Perché in chi vive una situazione di sofferenza sintomi di ansia e depressione sono comunissimi.

Quando si sta male, è molto frequente avere un po’ di ansia e un po’ di depressione anche quando non si soffre di un vero e proprio disturbo di ansia o di un disturbo depressivo.

Francesco mi contatta dopo la fine di un’importante relazione sentimentale. Dopo anni di rapporto difficile, lui e la compagna decidono di comune accordo di lasciarsi.

Sapeva che sarebbe stato triste, ma non così tanto. Ha la sensazione di aver perso il controllo su di sé. A volte, tornato dal lavoro ha delle lunghe crisi di pianto. Se invece gli capita un contrattempo -la macchina da portare dal meccanico per un guasto improvviso- si sente confuso e sopraffatto, come se il problema fosse irrisolvibile.

È spaventato da queste sue reazioni, e si chiede cosa fare.

Quelli di Francesco sono sintomi di una depressione ansiosa? Spesso, non è la risposta più utile.

Se trattassi Francesco come una persona depressa, andrei fuori strada.

Perché è importante fare chiarezza sui sintomi ansioso depressivi

In breve? Capire a fondo la funzione dei sintomi di uno stato ansioso depressivo serve a trovare una cura adeguata!

Questo è fondamentale non solo dal punto di vista farmacologico (quando la situazione richiede un trattamento farmacologico), ma anche da quello psicoterapeutico.

Non è assolutamente scontato che una persona come Francesco abbia un problema di depressione, ad esempio. Il suo potrebbe verosimilmente essere un problema legato alla gestione dei rapporti affettivi.

I sintomi superficiali sono simili, la terapia è diversa.

…e allora perché si parla d una “depressione ansiosa”, cosa vuol dire?

Mettendo a confronto i modi in cui viene descritta la depressione ansiosa, si può capire che

  • Può rappresentare un malessere passeggero legato ad un evento stressante o traumatico. In questo caso si parla anche di depressione ansiosa reattiva.

Se questi sintomi compaiono in concomitanza di un evento stressante o traumatico possono rappresentare sia un modo transitorio di “assorbire il colpo”, sia rappresentare i primi segni di una sofferenza psicologica duratura. Il secondo caso riguarda la depressione reattiva vera e propria.

  • I sintomi della depressione ansiosa posso rappresentare dei sintomi anticipatori di un disturbo d’ansia o un disturbo dell’umore più severo e duraturo.
  • Possono rappresentare dei sintomi di un disturbo diverso, più difficile da inquadrare. Molto di frequente, i sintomi di un disturbo di personalità.
  • Sono soprattutto le persone stesse a riconoscersi nei suoi sintomi, e quindi a chiedersi cosa sia e come superarla.

Se scrivo della depressione ansiosa è perché chi sta male spesso si riconosce nei sintomi della depressione ansiosa, e così si mette alla ricerca di informazioni su questo disturbo così difficile da inquadrare chiaramente e che, peraltro, viene diagnosticato molto di frequente.

Aiutare le persone a informarsi, secondo me, è il modo migliore per iniziare ad aiutarle a stare meglio.

Stringendo, direi che parlare di depressione ansiosa significa o che non è ancora chiaro di che problema specifico si tratti o che si è davanti alle fasi iniziali di qualcosa di importante.

C’è una cura per la depressione ansiosa? Si guarisce?

Cercare dei rimedi per la depressione ansiosa significa prima di tutto che cosa si ha davanti.

È una condizione transitoria che necessita di sostegno temporaneo?

È una spia di problemi più grossi?

Questa è una faccenda veramente importante.

Quando i sintomi della depressione ansiosa suggeriscono la presenza di una depressione vera e propria, i sintomi ansiosi suggeriscono che quella depressione sarà più severa e più difficile da affrontare.

Occuparsene per tempo può essere fondamentale.

Dopo aver descritto tutti questi grovigli che riguardano il tema della depressione ansiosa, vorrei rendere più semplice questa vicenda, perché una persona si occupa delle proprie difficoltà prevalentemente o quando sente che i problemi sono diventati troppo grossi e stanno sfuggendo di mano o quando ha un senso di padronanza sufficiente dell’argomento da sentire di non brancolare nel buio.

Francamente, mi pare più utile fare in modo che le persone siano informate, piuttosto che aspettare che sentano di essere arrivate al capolinea.

Ha senso parlare di una depressione ansiosa?

Sì.

Chiunque riconosca dentro di sé una forma di sofferenza ha tutti i diritti di chiamare se stesso “depresso”.

È un utile punto di partenza.

Se sia depressione vera e propria o altro, è un problema che si affronterà dopo, con un professionista che è lì apposta.