Articolo a cura del dott. Matteo Albertinelli e del team di TuoPsicologo a Padova e Online.
Come si presenta nell’adolescente che abbiamo davanti l’ansia nei confronti della scuola superiore?
L’anno precedente come è andato?
Cosa dice, cosa racconta sulla sua esperienza scolastica, nei momenti di esasperazione? Del rapporto coi compagni? Racconta dei professori, dell’ambiente e del clima (più o meno competitivo, ad esempio) che c’è in questa scuola? Racconta delle difficoltà in alcune materie specifiche?
Tutti questi sono degli elementi che ci danno degli indizi importanti per capire nello specifico cosa stia succedendo, ma da un certo punto di vista non sono questi gli elementi più importanti della storia di un adolescente che prova ansia nei confronti della scuola.
[Questo articolo fa parte della nostra guida completa sul supporto psicologico per adolescenti]
Ansia da scuola superiore: un racconto sull’interno dell’adolescente
Il modo in cui un adolescente vive e racconta la scuola finisce per descrivere una buona parte di quello che succede di importante all’interno di quell’adolescente.
Ad esempio un adolescente che racconta di sentirsi umiliato da parte dei compagni nel momento in cui lo osservano mentre risponde male alle domande di una interrogazione, vuol dire che quell’adolescente ci sta parlando sì della persone, dei compagni che ha attorno, ma anche e soprattutto dello sguardo critico che quella adolescente stesso ha verso di sé, sguardo critico con cui veste i vari elementi della scuola, in questo caso i compagni.
[Nello specifico, questa è una situazione che spesso riguarda la mancanza di autostima.]
La scuola serve a descrivere quello che succede dentro all’adolescente: se questo racconto riguarda un’ansia legata alla scuola, quello che ci sta rappresentando è una situazione di difficoltà emotiva di quell’adolescente.
In un certo senso, i resoconti di un ragazzo sulla scuola superiore sono sempre legati ad un confronto sempre più consapevole dell’adolescente con il mondo al di fuori di lui, l’ambiente esterno, l’ambiente sociale che sta attorno all’adolescente e che, in qualche misura, è qualcosa di indipendente da lui.
Ansia da scuola superiore: ambiente esterno e ambiente interno
I professori, ad esempio, possono essere più o meno severi, i coetanei che incontra a scuola possono essere più o meno amichevoli e in quella scuola ci può essere un clima più o meno sereno oppure possono essersi verificati degli episodi spiacevoli, ad esempio gli episodi di bullismo che non possono che avere un effetto negativo su come quella scuola vissuta in particolare
da una un adolescente che mostra delle fragilità.
Tutti questi ultimi sono degli aspetti della vita dell’adolescente che non dipendono da lui, che preesistono a lui, ma allo stesso tempo tutti questi elementi hanno un doppio all’interno dell’adolescente.
Le cose importanti della vita dell’adolescente, cioè, assumono il colore delle emozioni che fanno provare a quell’adolescente.
Questa immagine interna che l’adolescente si fa delle cose che gli succedono rappresenta il punto di vista soggettivo dell’adolescente sulle cose che gli capitano.
Essenzialmente, non è utile trattare le cose che succedono all’adolescente e che lui ci racconta come degli eventi storici isolati, da prendere come dei dati di fatto quando lo si ascolta.
Invece è utile pensare a come quell’adolescente si stia dipingendo al proprio interno un immagine di quella scuola perché in quell’immagine si vedrà rappresentato il carattere dell’adolescente stesso.
Le emozioni dell’adolescente sono i tratti di pennello con cui dipinge una specifica immagine di scuola e di chi la abita.
Ansia da scuola superiore: compatibilità e fragilità
Quando un adolescente affronta con ansia la scuola superiore da un lato c’è sicuramente da domandarsi quanto quell’adolescente sia compatibile con quella scuola, cioè una serie riflessioni che riguardano le inclinazioni, preferenze, attitudini di quell’adolescente, quanto sia capace e bravo a studiare, quanto i genitori lo sosterranno anche emotivamente nell’invitarlo a frequentare una scuola in cui potrebbe avere delle difficoltà ma che potrebbe tornargli utile affrontare queste difficoltà.
Il problema della compatibilità fra un adolescente ed una scuola riguarda però soprattutto il tema delle fragilità di quello specifico ragazzo su cui una data scuola fare pressione.
Se emerge dell’ansia è indiscutibile il fatto che sia stata sollecitata una fragilità; quanto questa fragilità sia profonda, andrà capito con cura.
[In altri articoli ho parlato più nello specifico dell’ansia, dell’ansia legata alla socializzazione, ad esempio.]
Quando un adolescente sente che la sua fragilità è stata sollecitata potrà usare spontaneamente la sua esperienza con la scuola allo scopo di comunicare nel modo più preciso possibile come sia fatta questa fragilità alle persone che ha attorno, alle persone importanti, alla famiglia, agli amici o ad adulti di riferimento.
Uno dei temi che più di frequente emergono rispetto alla scuola è quello del giudizio, della vergogna che può essere legata all’idea di sfigurare davanti ai coetanei con i quali l’adolescente sente di non riuscirsi a misurare.
È come se sentisse di essere sempre un gradino più in basso rispetto ai suoi coetanei, un po’ confitto, ecco, in una sorta di gara per la crescita.
Oppure può sentire che c’è un incomunicabilità fra lui e gli adulti della scuola, fra lui e i professori e diventare provocatorio e irascibile.
Un altra situazione frequente è quella dell’adolescente per cui “scuola” vuol dire essenzialmente “studio” e sentire che non sono tanto le persone ma il compito che lui deve svolgere che lo fa sentire sentire inadeguato. (Questa situazione riguarda, ad esempio, ragazzi competenti che però hanno un cattivo rendimento.)
Quando, soprattutto nei momenti di particolare, forte tristezza, racconta a casa che le cose gli vanno male rispetto ai coetanei, ai professori, al fatto di non riuscire a studiare e via di questo passo, la cosa di cui sta parlando è soprattutto una valutazione di sé.
Per quell’adolescente, il confronto con i vari elementi importanti della scuola vuol dire misurare il proprio valore e la misurazione di questo valore dipende l’autostima di quell’adolescente.
Meno valore si dà più possiamo pensare a quella adolescente in termini di un’autostima bassa: se la scuola gli rimanendo l’immagine di sé svalutata, lui tenderà ad avere una cattiva immagine di sé.
Questa cattiva immagine di sé rischia di trascinarla in altre aree della sua vita che sembra non avere niente a che fare con la scuola e in alcuni casi può diventare particolarmente centrale.
L’ansia in queste situazioni, per le persone che sono attorno, può avere la funzione di un campanello di allarme, anche per l’adolescente stesso, perché a tutti segnala che c’è qualcosa che non va.
Per quanto l’ansia sia qualcosa di doloroso, il fatto che l’adolescente sia in grado di comunicare il proprio malessere è utile e positivo.
È fondamentale che ci sia un pezzettino di quella adolescente che ha voglia di lottare contro l’immagine marcatamente negativa di sé.
Ansia da scuola superiore: aiutarlo a ri-valutarsi
La cosa fondamentale da tenere a mente è che il suo racconto della scuola è un racconto sovraccarico di paura.
È un racconto sovraccarico di un continuo a guardare al di fuori di sé nel tentativo di autovalutarsi e a contino scontro col fatto che questa autovalutazione ha un esito negativo.
“Le cose che vedo attorno a me mi rimandano un’immagine di me negativa e non posso che starci male.”
Questa immagine soggettiva può essere cosi forte da impedirgli di guardare oggettivamente alla scuola.
Di conseguenza, la scuola può diventare un’esperienza emotivamente così intensa da rendergli anche molto difficile studiare.
L’immagine di sé che quell’adolescente ha può essere così negativa da rendergli difficile socializzare con gli altri, non tanto perché non abbia idea di come socializzare con gli altri, ma perché si ritiene preventivamente inadeguato ad avere a che fare con i propri coetanei, per cui vedrà la faccenda nell’ottica di evitarsi un dolore, il dolore del fallimento di incontrare un coetaneo e non non saper comportarsi con lui.
Aiutarlo con l’ansia in questa situazione vuol dire sì aiutarlo ad avere un rapporto più disteso con la scuola, ma questo inevitabilmente passa attraverso l’aiutare quell’adolescente ad avere una visione più distesa di sé.