bassa autostima e ansia 01 Ott 2018

Bassa autostima e ansia: cosa significa questo malessere?

 

Bassa autostima e ansia sono due cose collegate. Si può dire che è una condizione di bassa autostima a generare l’ansia. Prima di tutto, quindi, proviamo a capire come si crea una situazione di bassa autostima.

L’autostima si forma negli anni, soprattutto quando si è bambini.

Si accumula, quasi: da adulti si ha a disposizione una sorta di serbatoio dell’autostima. La cosa più importante da domandarsi è: “regge?” Non sempre: le persone che hanno una bassa autostima è come se avessero un serbatoio che perde.

E come si verifica una situazione del genere? Il livello di autostima che ciascuno di noi ha a disposizione deriva, da un punto di vista psicologico, dalle situazioni in cui altre persone ci hanno fatto sentire forti, solidi, fieri.

Riempirsi di autostima

Mentre da piccoli impariamo nuove competenze, impariamo anche ad avere un’opinione su noi stessi. Di solito questo accade quando si ha vicino la presenza di qualcuno di importante che ci incoraggia e sostiene, come una mamma che quando facciamo una bella torre di Lego (e miglioriamo le nostre abilità motorie e competenze logico-matematiche) dica:

<<Che bravo che sei! Sei l’amore della mamma!>>

Questo tipo di commenti è all’ordine del giorno, non c’è niente di più normale. Sono proprio queste le esperienze che, accumulandosi, fondano la nostra autostima.

Il processo continua anche da adulti ma l’esperienza che si acquisisce da adulti ha un peso diverso. Tutto quello che è successo durante gli anni dello sviluppo funziona come una sorta di premessa: è la chiave in cui interpretiamo il mondo. L’esperienza fatta da bambini è un si trasforma, una volta che siamo adulti, in un bagaglio di immagini, idee, schemi secondo cui comprendiamo, interpretiamo e anticipiamo il mondo.

Sono utili e anche necessari: ci permettono di orientarci in un mondo che altrimenti sarebbe sempre nuovo.

A volte, però, ci fanno soffrire: le persone che soffrono di una bassa autostima hanno imparato che, sostanzialmente, se non stanno attenti rischiano di perdere la faccia. O meglio: questo è quello che provano.

Si immagini l’esperienza ricorrente di un padre che compare nella scena della torre di Lego e dice sarcastico:

<<Proprio bravo, un ingegnere.>>

oppure

<<Non sarà mica difficile mettere in piedi quella cosa là, è un gioco.>>

Immaginiamo che una persona cresca portando il peso di questo tipo di commenti su di sé. Quando pensa a sé, si attiveranno tutte quelle strutture mentali che gli sono state fornite dalle persone importanti della sua vita, anche i commenti sarcastici e squalificanti.

Di solito gli episodi spiacevoli sono sempre mescolati ad altri più positivi, e nella maggior parte dei casi una persona riesce a creare un’immagine di sé sufficientemente positiva. Ci sono delle persone, però, per cui non è così: i commenti negativi per loro sono diventati centrali.

 

Sconfitti dall’ansia

Tutti gli amici che provano a rassicurarli sul loro valore generalmente falliscono.

Quando riescono ad avere successo, quando provano ad appigliarsi a ricordi positivi,non basta.

<<Ma se sei così brava!>>

<<Ma se fai mille cose!>>

“Non è niente di che, chi mi fa dei complimenti si sbaglia”.

“Non faccio niente di veramente importante”.

Il dubbio è sempre presente. L’automortificazione. Lo svilimento. La paura che gli altri se ne accorgano, che si accorgano di essere davanti ad una persona che non vale nulla.

Ci sono dei momenti della vita in cui tutte queste paure saltano fuori, mentre spesso rimangono private, quasi sepolte. All’esterno si vede una persona un po’ riservata, magari che tiene gli altri ad una certa distanza..

Queste dolorose immagini di sé esplodono con violenza quando qualche situazione mette chi ha una bassa autostima davanti ad una sorta di  resa dei conti con se stesso.

Molto spesso la scarsa autostima si manifesta nella relazioni: è frequente che una situazione di mancanza di autostima in amore si trasforma in un’occasione di crisi. L’insicurezza e  l’insoddisfazione portano a frequenti rotture e, soprattutto, alla convinzione sempre più forte di non essere destinati a trovare qualcuno con cui passare la vita.

La fine di una relazione espone chi ha una scarsa autostima non solo al dolore della perdita del rapporto, ma al rischio di sentirsi incapaci, inutili, indesiderabili, falliti. Davanti al confronto con sé stesso, chi ha una autostima povera è estremamente severo.

Questo non avviene solo in occasione della rottura di una relazione: basta una situazione emotivamente intensa vissuta come un fallimento. Un rallentamento o anche un successo sul lavoro.

È facile intuire come uno stress così forte in una delle aree più importanti della propria vita possa portare ad delle crisi.

È questo il campo in cui entra in gioco l’ansia. Bassa autostima e ansia sono legate, abbiamo detto.

L’ansia è uno strumento che mette a conoscenza dei pericoli (funzione segnale dell’ansia), anticipandoli in modo da permetterci di prendere delle contromisure. Oltre ad una certa soglia, diventa disfunzionale (accessi d’ansia, attacchi di panico).

Una crisi sentimentale, un fallimento sul lavoro possono creare una situazione di ansia esplosiva in una persona con una bassa autostima. Non solo si sta male per quello che è successo, ma il malessere parte soprattutto dall’interno: l’ansia dipende dall’anticipazione dell’umiliazione e della vergogna che si temono di provare.

Spesso è legata a situazioni in cui queste emozioni possono emergere. A volte invece compare (apparentemente) “dal nulla” creando una grande confusione in chi la prova.

Passato il momento in cui l’ansia è più acuta, chi vive questa situazione inizia a domandarsi cosa possa essere stato a farlo stare tanto male. Pur stando così, non capita di rado che chi soffre di una scarsa autostima avverta questa sofferenza come una propria mancanza, in un circolo vizioso che aggiungere sofferenza alla sofferenza.

Fortunatamente, prima o poi arriva un punto in cui chi vive questa situazione riesce a chiedere aiuto.

 

Pensi di avere un bassa autostima?

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