Giramenti di testa in adolescenza

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Articolo a cura del dott. Matteo Albertinelli e del team di TuoPsicologo a Padova e Online.

I giramenti di testa in adolescenza vengono spesso correttamente identificati come un segnale di malessere da parte dei genitori. O come qualcosa di strano, perlomeno.

Nonostante si tratti di un modo molto diffuso di manifestare le difficoltà emotive – anzi, proprio per questo – merita qualche precisazione.

La più importante è che si tratta di un piccolo sintomo “reale”. Cioè, nonostante sia un sintomo di natura emotiva, questo non lo rende meno tangibile. L’adolescente che ha giramenti di testa, cioè, sta davvero male in quel momento.

  • Non se lo sta immaginando.
  • E non sta fingendo.

La prima conseguenza di questo è che non può smettere a comando. Non è una cosa che dipende, cioè, dalla sua volontà.

La seconda è che se, in un momento di comprensibile stizza si dice ad un ragazzo con giramenti di testa qualcosa del tipo “Stai sempre male, tirati in piedi!” oppure “Non è niente, su!” spesso non si ottiene molto, ma a volte si rischia di chiudere un canale comunicativo che l’adolescente ha inconsapevolmente aperto con i genitori.

Di questo parlerò più nel dettaglio.

L’altra cosa importante è che i giramenti di testa non vanno sempre legati a difficoltà emotive.

È prudente essere sicuri di aver escluso le problematiche mediche da cui possono dipendere.

Giramenti di testa in adolescenza: un segnale d’ansia

Faccio una doverosa precisazione: parlare dei giramenti in adolescenza dicendo che si tratta di sintomi ansiosi rischia di essere una semplificazione brutale. Però dare individuare un colpevole con nome chiaro, “ansia”, ha l’immenso vantaggio di dare un punto di partenza a chi si sta domandando cosa stia accadendo al figlio adolescente.

Ci sarà tempo per entrare nei dettagli.

Sicuramente, però, i giramenti di testa adolescenziali legati a difficoltà emotive sono dei segnali di allarme di una mente in momentanea difficoltà che parala attraverso il corpo.

Il segnale d’allarme principale a disposizione della mente umana è sicuramente l’ansia.

E, bisogna aggiungere, l’ansia in adolescenza passa spessissimo per il corpo [ho scritto un articolo in cui parlo più nel dettaglio dell’ansia adolescenziale]:

  • con malattie più frequenti
  • febbri e febbriciattole
  • mal di testa e mal di pancia
  • tensione muscolare che si può tradurre in dolori al collo o alla schiena
  • stanchezza
  • nausea e vomito
  • mancanza di appetito

Si tratta di espressioni frequenti di una mente adolescenziale che si lamenta:

Qualcosa dentro di me non va. Qui le cose devono cambiare al più presto.”

Ma cosa? I segnali sullo specifico contenuto problematico di queste manifestazioni viene dall’espressione di forti emozioni come rabbia e tristezza.

Le emozioni ci restituiscono il colore dell’ansia.

Mi spiego meglio: i giramenti di testa in adolescenza possono rappresentare una situazione di allarme emotivo (di ansia) in cui un adolescente, ad esempio, può

  • sentire di non riuscire a mettere un po’ di distanza emotiva fra sé e i suoi genitori. A volte si arrabbierà e litigherà con loro, a volte starà male per sottrarsi alle loro richieste (ad es. per mandare a monte un’uscita con la mamma da cui è spaventato perché si sentirebbe troppo vicino a lei);
  • sentirsi così schiacciato dalla tristezza da aver preparato un piano inconsapevole e involontario per evitarla. “Se mi sento triste crollo, se sto male fisicamente almeno starò a letto al sicuro.” (Questo è un esempio di un adolescente che prova sentimenti depressivi),

Come ho detto un po’ di sfuggita, in verità le cose sono più complesse di così. Vediamo.

[Gli effetti dei giramenti di testa sulla famiglia]

Le tante origini psicologiche dei giramenti di testa nell’adolescenza

Rimango dell’idea di prima: se diciamo che i giramenti di testa in adolescenza sono sintomi ansiosi, segnali d’allarme, non sbagliamo.

Siamo un po’ imprecisi; il che non è necessariamente un delitto.

Però scendere un po’ di più nei particolari ha un vantaggio: diventa più facile mettersi nei panni di questi adolescenti e, di conseguenza, aiutarli. (Nel senso che è più facile avvicinarsi e tendere la mano a qualcuno che si comprende, soprattutto in situazioni in cui il modo di esprimere sofferenza da parte dell’adolescente crea naturali conflitti. I suoi giramenti di testa, cioè, possono essere molto frustranti, perché arrivano spesso in momenti in cui non si sa cosa fare oppure mettono in difficoltà i genitori che sentono che se lasciassero troppo spesso che il figlio chieda “attenzioni” attraverso i propri malesseri perderebbero la loro credibilità di educatori.)

I sintomi corporei che esprimono difficoltà emotive ricadono in due grandi gruppi:

  • quelli in cui il corpo ha un valore simbolico: il mal di testa che sta per una “testa che scoppia” di rabbia o frustrazione e il desiderio sarebbe quello di litigare con il papà; oppure le gambe indolenzite che esprimono il desiderio di non fare qualcosa per i genitori, ad es. non andare dove loro desiderano. In questi casi l’adolescente ha dei desideri di cui però non ha consapevolezza e che sa di non poter esaudire (ad es. perché i genitori glielo vietano). Il suo corpo, così trova un modo di aiutarlo ad esaudirli, dandosi il permesso di esprimerli… nascostamente.
  • quelli in cui il corpo non è uno strumento di realizzazione di un piano inconsapevole della mente, ma solo qualcosa che cede sotto una pressione mentale troppo forte. Esempi comuni e diffusi sono l’herpes labiale quando si è particolarmente o la febbre immancabile alla fine di una settimana faticosa, ma oggi si ipotizza con un ragionevole grado di credibilità che l’impossibilità di esprimere emozioni o l’espressione di alcune emozioni negative abbia un effetto negativo su patologie ben più importanti.

I giramenti di testa, cioè, possono voler dire sia che la mente del ragazzo sta comunicando un bisogno in modo indiretto, sia che in certe condizioni la mente del ragazzo non è in grado di formulare un bisogno, nemmeno nascostamente, e smette così di svolgere una funzione protettiva, di filtro, sul corpo che diventa più indifeso nei confronti della possibilità di sviluppare sintomi fisici.

Queste due espressioni della sofferenza mentale nel corpo mostrano cose molto diverse.

  • Nel primo caso si ha una richiesta a cui l’adolescente non sa dare voce; fra i suoi desideri inconsapevoli c’è, in un certo senso, anche quello che questa richiesta venga raccolta ed ascoltata.
  • Nel secondo caso, invece, un giramento di testa è espressione di una sofferenza più generica che non prevede il desiderio di una risposta, perché non si è nemmeno potuto formulare. Questa sofferenza, però, viene trasformata di fatto in una richiesta quando i genitori vi prestano attenzione, ma inizialmente non è una richiesta nelle intenzioni dell’adolescente.

Il ruolo dei genitori davanti ai giramenti di testa adolescenziali

Quando i genitori prestano particolare attenzione ai giramenti di testa in adolescenza è perché hanno già iniziato a formulare l’ipotesi che ci sia qualcosa che non va e che va al di là dei giramenti di testa.

Si fa questa ipotesi anche perché è raro che i giramenti di testa siano un segnale di difficoltà isolato nella vita dell’adolescente.

Prima di tutto tendono a ripetersi nel tempo, diventando una modalità consolidata di espressione di sofferenza. Un modo che ha il ragazzo di comunicare in casa.

Tendono poi a saltare all’occhio le situazioni che sembrano andare a braccetto con i giramenti di testa:

  • difficoltà scolastiche;
  • eventi legati a situazioni emotivamente intense come una separazione coniugale o un lutto ma anche un bel voto a scuola in una verifica difficile;
  • in seguito a confronti o litigi con i genitori

I giramenti di testa si possono poi aggiungere ad altre manifestazioni di difficoltà emotive più chiaramente leggibili come sintomi ansiosi o depressivi, problemi di socializzazione, problemi legati alla scuola.

Insomma, i genitori intuiscono già che la cosa vada al di là del fatto di dover passare qualche ora da passare steso a letto.

E con questa intuizione in realtà stanno già svolgendo una funzione importantissima.

Se i giramenti di testa in adolescenza vengono quando non si riesce a formulare un bisogno emotivo o una richiesta di aiuto, la preoccupazione dei genitori diventa la prima occasione per mettere le parole lì dove silenziosamente può esprimersi solo il corpo.

Dare voce alle emozioni che l’adolescente non riesce ad esprimere e lo è sul serio: la psicoterapia dell’adolescente è fatta in buona parte proprio di questo.

Il genitore che ascolta anche i giramenti di testa non si sta solo occupando del malessere del figlio, ma lo sta aiutando a crescere mostrandogli una strada che per ora non riesce ad imboccare da solo.